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Rifugio Mondovì

Storia del Rifugio


Il Mondovì fu il primo rifugio della sezione CAI Mondovì, costruito dai monregalesi su terreno donato dal comune di Roccaforte ed inaugurato nel lontano 7 luglio 1929. Il rifugio fu progettato dall'ing. Vincenzo Volpi su commissione del CAI, sotto la presidenza del Cavalier dott. Mario Lobetti-Bodoni che sposò il pensiero dell'Ingegner Emilio Cordero di Montezemolo, primo promotore della costruzione del rifugio.
Questa struttura, gestita da Giovanni Boffredo di Baracco insieme alla moglie Bettina, divenne subito meta di alpinisti piemontesi e liguri tanto che fu necessario provvedere ad un primo ampliamento negli anni 1931-34 sotto la presidenza di Bernardino Mongardi. Da allora le vicende della sezione CAI di Mondovì furono sempre più legate al suo rifugio in alta valle Ellero che al nome di Mondovì vide aggiungere quello di Havis De Giorgio eroicamente morto in Africa nel 1939, a cui fu anche dedicata la vetta che sovrasta il rifugio. Quando in seguito agli eventi bellici l'edificio andò parzialmente distrutto, la grande caparbietà di Sandro Comino, il padre dell'alpinismo monregalese, ne ripropose la ricostruzione nel 1945.
Ulteriori ammodernamenti sono stati successivamente apportati negli anni '80 e '90 sotto le presidenze del compianto Mario Mongardi e dell'Ing. Giuseppe Fulcheri.

Oggi, la nostra sezione, dopo aver superato molte difficoltà per la ricostruzione del Rifugio Garelli, distrutto da un incendio nella notte tra il 13 e il 14 novembre 1987 e rimesso in piedi più bello e più grande , ha di nuovo intrapreso quest'opera di ristrutturazione e ampliamento del Rifugio Havis De Giorgio – Mondovì. Un impegno notevole, che ha visto in primo piano tutta la sezione ad affrontare un progetto ardito e tecnicamente all'avanguardia. Una realizzazione che il CAI di Mondovì ha potuto affrontare grazie alla solidarietà ed alla generosità della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, che sempre ha risposto alle sollecitazioni ed alle istanze del nostro sodalizio ed alla Regione Piemonte che ha promosso e finanziato il nostro ed altri interventi di valorizzazione del territorio montano. Ora, grazie alle sinergie di questi due enti, tutta l'area di competenza sezionale, ma soprattutto le Alpi di Mondovì, potranno potenziare la propria offerta turistica per gli sport alpinistici e per le attività naturalistiche rivolte ad un'utenza sempre più proiettata verso la montagna e l'ambiente naturale.
Con i rifugi alpini Mondovì e Garelli, il territorio delle valli Ellero e Pesio si colloca tra quelli che possono offrire splendidi soggiorni in quota dove non solo le bellezze di un ambiente tutelato fanno la differenza,ma anche le strutture per il soggiorno presentano una tipologia ricettiva di prim'ordine.
Il nuovo Havis De Giorgio – Mondovì, accessibile a tutti, è anche un valido punto di appoggio per le attività speleologiche e per gli studiosi dell'ambiente carsico.
Il rifugio
Il rifugio possiede 61 posti letto in camere e cameroni. E' dotato inoltre di una camera per diversamente abili al piano terra con 4 posti letto dotati di bagno indipendente.
Il periodo di apertura continuativa va dal 15 giugno l 15 settembre. Nei mesi di giugno e ottobre è aperto solo nei week-end. Negli periodi apre solo su prenotazione.
Il locale invernale è dotato di 6 posti letto.

Nuovo impianto idroelettrico al Rifugio Mondovì

Grandi novità per il rifugio Mondovì in Alta valle Ellero a 1761 mt di quota. Il 7 ottobre 2010 sono infatti terminati i lavori per la realizzazione del nuovo impianto idroelettrico a servizio del Rifugio di proprietà del CAI di Mondovì e del Caseificio di alpeggio di proprietà del Comune di Roccaforte Mondovì.In particolare si è provveduto a costruire una nuova opera di presa, una nuova condotta forzata completamente interrata e un nuovo elettrodotto e a sostituire la turbina esistente da 6 kWh con una più potente in grado di produrre fino a 18 kWh con i relativi accessori elettrici. La nuova turbina della ditta IREM è stata alloggiata in un locale esistente.L'operazione è stata gestita dalla nostra sezione affidando allo studio tecnico dell' Ing. Sergio Sordo e del Dott. Giorgio Colombo l'incarico per la progettazione di tutto l'impianto idroelettrico.La Sezione ha provveduto all'acquisto diretto dei materiali rivolgendosi a ditte esperte del settore e ha affidato all'impresa specializzata dei F.lli Ferraris di Roccaforte, l'incarico di svolgimento dei lavori necessari per la realizzazione dell'opera.Non è stato semplice raggiungere l'obiettivo, in quanto, in parallelo alla progettazione dell'opera si è dovuto consolidare la ricerca dei fondi necessari da abbinare a quello già assegnato dal CAI sede Centrale Commissione rifugi e opere alpine e quello assegnato della Fondazione CRC e sono state espletate tutte le procedure con la Provincia per l'aggiornamento della concessione di uso pubblico dell'acqua.Così dopo il via ai lavori dato a inizio luglio con il trasporto dei principali materiali in quota, si è proseguito nel mese di agosto con lo scavo della condotta idraulica lunga circa 700 mt. e del cavidotto per la posa dei collegamenti elettrici per concentrarsi poi, durante il mese di settembre ai collegamenti elettrici della turbina e alla realizzazione e collaudo dell'opera di presa che posizionata a ca. 1750 mt di quota, garantisce un adeguato salto d'acqua per l'alimentazione della turbina posta più in basso a ca. 1650 mt slm.La messa a punto del "sistema"e il collaudo finale del nuovo impianto è stata fatta il 7 ottobre 2010 alla presenza del tecnico della IREM dove si è registrata una produzione di ca. 17 kWh a garanzia quindi dell'ottima resa della macchina. Questa energia, che sarà modulabile in funzione della portata dell'acqua, è senz'altro sufficiente a soddisfare le richieste di energia elettrica del rifugio e del caseificio.

La sezione del CAI di Mondovì ringrazia i progettisti, i tecnici delle imprese e i fornitori che hanno contribuito alla realizzazione di quest'opera che garantisce il funzionamento del rifugio e del caseificio con gli standard richiesti dalle normative vigenti in materia igienico sanitaria e di sicurezza.

Contatti e prenotazioni

Mario Canavese +39 335 5475807
telefono Rifugio: +39 0174 65555
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
sito web: www.rifugiomondovi.com

Ascensioni principali, traversate...
Dal rifugio sono raggiungibili le cime delle Saline, il Mongioie e il Marguareis.
E' un posto tappa GTA che collega la località di Carnino con il rifugio Piero Garelli. Si trova lungo l'itinerario della gara internazionale di scialpinismo "Tre Rifugi"
Come arrivare
Dal versante Piemontese

Da Roccaforte Mondovì si prosegue fino alla Borgata Rastello. Di qui si segue l'unica strada asfaltata che risale la valle (indicata da un palo di legno). Superato il ponte Murato la strada diventa a tratti sterrata fin sotto le pendici del Monte Cars (Km 7). Di qui diventa una carrareccia sterrata fino alla porta di Piano Marchisio dove si lascia obbligatoriamente l'auto (parcheggio). Si prosegue e piedi attraversando l'ampio anfiteatro di Piano Marchisio e dopo una breve salita si raggiunge il Rifugio Mondovì, che appare stagliando la propria sagoma sulle pareti rocciose di Cima Havis De Giorgio (45 minuti).
Dal versante Ligure

Da Ponte di Nava si raggiunge Viozene e quindi Carnino (parcheggio). Dal Passo delle Saline in 3 ore si arriva al Rifugio.

 

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